Lettera dalla Mauritania

In mezzo ai  tanti supposti (spesso supponenti) racconti di viaggiatori seriali, vi proponiamo il garbato resoconto di Antonella, che in Africa vive da due anni e ha voluto raccontarci qualcosa sull’esperienza  non comune che sta vivendo.

Nouakchott, Ottobre 2013

Da quando sono arrivata in Mauritania, 20 mesi fa, mi ripropongo di scrivere questa letterina, con le principali caratteristiche e curiosità sui mauritani, eccola finalmente.

Dizionario sintetico della RIM (Repubblica Islamica di Mauritania)

AAA ANTONELLA in Mauritania
Ho l’incarico di consulente nutrizionista per il Commissariato alla Sicurezza Alimentare e lavoro in un progetto finanziato dalla Cooperazione Italiana governativa.
Le mie attività sono soprattutto di ufficio: preparo documenti e programmi di lavoro per i mauritani che vanno nelle 3 regioni in cui si svolge il progetto (centri di nutrizione per bambini malnutriti), elaboro i dati di inchieste alimentari e le valutazioni delle attività.

Collaboro con gli educatori che svolgono attività di sensibilizzazione sull’alimentazione e sull’igiene; fanno in pratica delle riunioni con le mamme dei bambini, che sono analfabete; l’educatore presenta un argomento, mostrando immagini e stimolando la discussione; ad esempio sull’allattamento al seno fino ai sei mesi di età del bambino: si consiglia di dare solo il latte e nient’altro nei primi sei mesi, ed evitare la somministrazione di acqua, che non è potabile, o di altri alimenti non adatti, che rischiano di far venire la diarrea al bambino.

Nel progetto si realizzano anche attività per incrementare la produzione e la varietà alimentare. E’ un ritmo di lavoro non stressante, va proprio bene per una pensionata come me!

ufficioIl mio ufficio si trova in un bell’edificio a 3 piani a forma di colosseo, sede di una società di assicurazioni, veramente originale.
Qui c’è il ragazzo del tè, come nel film indiano “Il milionario”; durante le riunioni di lavoro si beve il tè, offerto dal titolare dell’ufficio in cui si svolge la riunione.
Oltre a me c’è un altro italiano che lavora nel mio progetto come consigliere tecnico del Ministero degli esteri italiano; gli altri sono tutti mauritani.

Vado al lavoro a piedi in 35 minuti, camminando tra sabbia, capre, traffico e sporcizia…; sono praticamente l’unica straniera che cammina a Nouakchott, gli altri usano tutti le auto. Mi fa bene alla salute camminare, in ufficio sto quasi sempre seduta a lavorare al computer.
Il primo consiglio che mi hanno dato i miei collaboratori mauritani appena arrivata: ‘non venire troppo presto al lavoro…’; infatti l’orario teorico è 8-16 continuato, ma in pratica quasi nessuno arriva prima delle 9 e già alle 15 cominciano tutti ad uscire; ritmi molto rilassati, pare si applichi il principio “è piu’ importante la qualità del lavoro, che non la quantità…”.
Al confine con il Mali ci sono dei rifugiati scappati dal loro paese in seguito a scontri militari; in quella regione io non vado per motivi di sicurezza, si dice che potrebbero rapirmi… Infatti nel sito “Viaggiare Sicuri” del Ministero degli esteri italiano si legge:

In considerazione della critica situazione di sicurezza nell’area del Sahel, dell’attivismo dei gruppi di matrice terroristica e dell’accresciuto rischio di azioni ostili a danno di cittadini ed interessi occidentali, si sconsiglia nella maniera più assoluta di recarsi in prossimità del confine con il Mali e nelle regioni nord-occidentali… Rimangono fortemente sconsigliati i viaggi nelle restanti regioni della Mauritania…

Questo influenza anche le mie visite nelle 3 regioni in cui si svolgono le attività per la sicurezza alimentare e la malnutrizione. Infatti essendo il progetto in cui presto servizio finanziato dal governo  italiano occorre l’autorizzazione dell’ambasciatore italiano, che è a Dakar…Quindi faccio poche “gite” esterne di lavoro e sto soprattutto nella capitale.

Mauri_02Comunque quando vado in missione nelle zone di realizzazione del progetto non ho paura, dormo all’aperto, su tappeti gentilmente offerti dagli abitanti del luogo, nei cortili delle loro abitazioni, e non ho mai avuto problemi. Il paese è tranquillo e non c’è pericolo apparente

Abito in uno dei quattro appartamenti di una villetta; il mio vicino è un diplomatico senegalese, e inoltre ci sono due studi, di un dentista mauritano e di una massaggiatrice francese. Che varietà!

ABBIGLIAMENTO

Mauri_03Le donne, in maggioranza “floride”, sono avvolte in tessuti leggeri tipo veli (melafa), molto belli; se li drappeggiano intorno a tutto il corpo compresa la testa; e usano le ciabattine come calzature.

 

Mauri_04Gli uomini indossano tuniche (bubù) di varie tonalità di azzurro o bianche, e sandali o ciabatte ai piedi; camicia e giacca sono gli abiti da lavoro negli uffici.
Con il turbante intorno alla testa e al viso, appena una fessura per gli occhi, sembrano mummie mauritane.

ARCHITETTURA

  • Le piastrelle di rivestimento, quelle più scivolose, sono usate per gli ingressi delle abitazioni signorili e per i gradini dei negozi; con l’onnipresenza della sabbia, abbinata a ciabattine o sandali di cuoio, sono veramente l’ideale…
  • Le case dei ricchi sembrano fortezze o castelli stile arabo orientale, a me ricordano immagini di  cartoni animati; gli ingressi sono monumentali, piastrellati, un incrocio architettonico tra cimitero e servizi igienici.
  • Le conchiglie sono usate al posto della ghiaia e negli impasti di catrame e cemento; se ne vedono ovunque in città; molto ecologico, no?

ASPETTI geografico-economici-storici-demografici

La Mauritania si trova tra Marocco e Senegal, ha un’estensione pari a 3 volte e mezzo l’Italia; è quasi tutta desertica, quindi l’agricoltura è scarsa e concentrata al sud lungo il fiume; allevano capre, pecore,  bovini, dromedari, ma se non piove abbastanza gli animali non hanno da bere e da mangiare.
Ci sono giacimenti di ferro, gesso, rame, oro; anche fosfati, gas, petrolio, ma sfruttati da compagnie straniere.
Le acque dell’oceano della costa mauritana sono molto pescose e fino alla fine degli anni ’80 sono state sfruttate da pescherecci stranieri (sovietici, giapponesi e coreani); adesso finalmente stanno regolamentando la pesca per renderla redditizia.
Il clima varia da tipo primavera a caldo intenso tipo forno, umidità elevata tra luglio e ottobre.
L’etnia principale è di origine arabo-berbera, la seconda è negro-africana; la lingua più diffusa è un dialetto arabo; lingua ufficiale l’arabo, mentre il francese è usato nell’amministrazione e nelle scuole.
Ex colonia francese, indipendente dal 1960; è l’ultimo paese al mondo in cui è stata abolita la schiavitù nel 1980 (abolita per legge, ma in pratica ancora esistente).
La popolazione è di 3 milioni e mezzo in tutto: quasi metà ha meno di 15 anni, soltanto il 6% ha più di 60 anni, quindi vedi gente giovane in giro, pochi vecchi; circa un terzo degli abitanti risiede nella capitale,  Nouakchott, fondata negli anni ‘60.

GUIDA AUTOMOBILISTICA

  • guidano senza mani, infatti in una hanno il telefono e con l’altra suonano il clacson…
  • è pericoloso fermarsi al semaforo rosso, nessuno se lo aspetta e c’è il rischio di tamponamenti…; se proprio uno vuole fermarsi, deve superare obbligatoriamente la linea di visibilità del semaforo e invadere l’incrocio; saprà che il semaforo è verde quando quelli dietro di lui suoneranno il clacson tutti insieme…
  • ogni conducente ha il diritto di fermarsi in qualsiasi momento e ovunque, senza preoccuparsi minimamente degli altri;
  • non serve guardare gli specchietti retrovisori e nemmeno usare le frecce, sono gli altri conducenti che devono stare attenti;
  • non bisogna seguire la strada, si raggiunge la meta tagliando curve e andando anche in direzione contraria;
  • la priorità viene lasciata a coloro che hanno più fretta o che hanno l’auto più grande; comunque bus, taxi, carretti trainati dagli asini (poverini!) e talvolta le ambulanze hanno sempre la priorità;
  • appena un’auto si ferma davanti a te devi superarla senza aspettare, a destra o sinistra non importa; perché è probabile che sia guasta oppure che il conducente abbia deciso di non proseguire…
  • le strisce pedonali non esistono.

Il traffico qui nella capitale aumenta ogni giorno; con il loro bel turbante da cammellieri del deserto in testa guidano mercedes al posto del cammello…; non circolano moto o biciclette, e a me dispiace molto non poter andare in bicicletta, avrei voluto approfittare della pianura, ma è troppo pericoloso per il traffico “disordinato” e per la sabbia.
Io guido (un Suzuki gentilmente prestato dalla Cooperazione Italiana) male come mauritani e mi sono adeguata; mi fermo al semaforo rosso soltanto se strettamente necessario…

ISLAM

Mauri_05La Mauritania è una Repubblica Islamica, quindi l’islam è la religione ufficiale e i mauritani sono tutti musulmani. Il venerdi è festivo, la settimana lavorativa va da domenica a giovedi.
I momenti della preghiera, all’alba, al tramonto e circa alle 14.30, 16.30, 20.30 sono sempre annunciati a gran voce gracchiante dagli altoparlanti dalle numerose moschee; così soprattutto all’alba non c’è bisogno di usare la sveglia…
Le bevande alcooliche sono proibite per legge, per cui non sono in vendita nei negozi e ristoranti.

MARE

Mauri_06Il mare è l’oceano Atlantico, a pochi Km da Nouakchott, la sua vicinanza rende il clima più gradevole; è un mare sempre in movimento, con onde e corrente forte, non si può nuotare. La spiaggia di Nouakchott, bella e semi-deserta, è lunga 400 Km senza interruzioni; quella al nord, lunga quasi 200 Km, è più frastagliata e ospita un parco ornitologico. Il fine settimana, cioè venerdi e sabato, vado al mare.

POSITIVITA’

Ecco una lista degli aspetti positivi per me in Mauritania:

  • clima gradevole per la maggior parte dell’anno
  • gente accogliente, ospitale, tranquilla
  • si può camminare per le strade senza pericolo di essere aggrediti o rapinati
  • mare vicino con spiagge belle semideserte
  • non ci sono zanzare in ufficio
  • non bisogna guardare fuori dalla finestra per decidere come vestirsi
  • posso usare quasi sempre le ciabatte e l’abbigliamento estivo
  • la mia attività lavorativa è rilassata e la retribuzione buona
  • studio inglese
  • ho una terrazza a tetto da cui guardare il cielo
  • ho un gatto che vive in giardino e lo lascio entrare in casa ogni giorno per qualche ora

VARIE

  • I mauritani sono abituati alla convivenza con gli animali e ne imitano molti comportamenti: non rispettano le code, si “ammucchiano” come gli animali all’abbeveratoio, sputano frequentemente, il famoso “ruttino” del neonato è applicato anche dagli adulti alla fine del pasto come indicatore di gradimento…
  • Lasciano “incellofanate” le gambe delle sedie, così non si sporcano e non si graffiano, fanno lavare le auto quasi ogni giorno, ma se ci fosse un concorso mondiale sull’igiene i mauritani non vincerebbero sicuramente il primo premio…
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