Testi d’Amore

innamoratiA che cosa pensate, quando sentite avvicinarsi San Valentino? Ad una festa in maschera, perché tanto è tutta finzione, ad una serata bollente con oggettistica inconsueta, ai vostri amici che si staranno scambiando sguardi maliziosi mentre voi camminate sotto la pioggia con il vostro cane?

Se la risposta è la terza, la seconda o la prima…..è tutto normale, rientrate comunque nei grandi numeri dei guru del marketing, e consumerete, consumerete in ogni caso, sia che viviate una favola d’amore sia che stringiate i denti aspettando che passi la crisi (per potervene andare di casa).

Ma dell’amore vero, che non si risolve nell’App romantica da mandare al partner, e neanche nel matrimonio da favola dove ormai di favoloso gli invitati vedono solo il costo (per vestiti, scarpe, regalo e nella malaugurata ipotesi si aggiunge pure la festa di addio al celibato) pare essersi persa la traccia.

Eppure la relazione che nasce tra due persone che hanno inizialmente condiviso affinità, provato empatia e poi altre più profonde emozioni, per sfociare in un sentimento persistente che riesce a coinvolgere testa, cuore e pancia in una sorta di miracolosa scrittura a due è la cosa più ardentemente ricercata in ogni angolo del mondo. Per fortuna, talvolta cade addosso anche se non era proprio quello che si stava cercando, ed è comunque qualcosa di prodigioso perché raro e prezioso.
Talmente raro e prezioso da suscitare ansia, senso di inadeguatezza, paura vera e propria: come l’ansia da prestazione nel maschio non proprio sicuro di sé, come nel blocco dello scrittore che assale quando le aspettative intorno sono pressanti. Tutti si sentono così in dovere di avere un partner, una storia, qualcuno che non ci lasci da soli in questo mondo di supereroi. Che ci capisca ancor meglio di quanto ci comprendiamo noi stessi. Che sia a sua volta un supereroe. Oppure qualcuno, comunque sia.

Ma il marketing, che non si limita a San Valentino, si fa già trovare pronto, soddisfa ogni nostra esigenza e di libri su come trovare l’anima gemella, anche con intuizioni molto spiritose, ne possiamo trovare in quantità. Si va dai trattati più psicologici a quelli tecnici, che ci conducono nella ricerca di un uomo con gli stessi parametri con cui si cerca casa; da opuscoli che consigliano di utilizzare, nella seduzione, regole rigide stile guerra di trincea, ad altri che si ispirano alle tecniche di vendita o utilizzano la Programmazione Neuro Linguistica. Per finire, c’è la numerosa categoria dei manuali di self help, più spesso rivolti alle femmine, e comunque perennemente inneggianti alla stronzaggine come arma di sicura conquista.

Il problema sembra però non tanto quello di conquistare, perché a quanto pare sono tutti e tutte vogliosi di lasciarsi sedurre, corteggiare, di flirtare quel tanto che non impegna ma diverte ed emoziona. Ma poi? Ed anche: ma chi? Quindi il problema potrebbe essere tanto quello precedente (incontrare) alla seduzione, quanto quello successivo (conservare) il rapporto.

Sì perché se faticosamente, con chat, siti dedicati, social network e senza tralasciare i sempre validi amici degli amici siamo riusciti ad incontrare qualcuno vagamente interessante, e poi a convincerlo che sì, siamo l’uomo giusto o la donna dei sogni, come evitare che dopo poche settimane scatti la noia, la delusione, la voglia di cercare altro o semplicemente ci sparisca dalle mani?

Anche qui ovviamente abbiamo chi ci aiuta e ci guida in cambio delle poche decine di euro dell’acquisto di un manuale, e se non funzionasse e noi ci dovessimo trovare nell’ingrata situazione di essere dei novelli ex, ecco altri valenti autori/coach in grado di spiegarci perché, quel giorno, il partner ci abbia allegramente voltato le spalle.
Ma tutto quello che i soloni delle relazioni interpersonali riescono a dirci è che dobbiamo subito ripartire lancia in resta per conquistare quello che pretendiamo, mentre nessuno ci rammenta che a volte occorre prendersi tempo, leggersi dentro prima di farsi leggere il futuro, e non una parola viene spesa per le proprie mancanze, proprio quelle che vorremmo ci colmasse qualcun altro.

Così, per ogni caduta ci si rialza frettolosamente, per ogni porta che si chiude si cerca il portone che si spalanchi, in un giro di giostra che non ha mai una pausa.

Per una volta si può essere rivoluzionari, almeno a San Valentino: e riposarsi a casa, per un po’. Per San Faustino, intanto, è già tutto organizzato.

Bruna Taravello

Questa voce è stata pubblicata in Attualità e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>