Il decennio che verra’

Bruna Taravello

Sulla faticosa e per niente scontata via del diventare un paese normale, l’Italia mercoledì scorso si è trovata davanti ad un’inaspettata notizia: da qualche parte era nato un piano decennale.

Proprio così, mentre ancora ci si interrogava sulla legittimità (inesistente, è bene ribadirlo) di norme retroattive riguardanti i tagli alle detrazioni fiscali c’era qualcuno che aveva fatto un balzo in avanti.

Un decennio, mica roba da poco. Per noi italiani, più che di futuro, si tratta di fantascienza.

Gli avventurosi autori di questo epico progetto chiamato Sen (Strategia Energetica Nazionale) che vorrebbe avvicinarci ai Paesi socialmente più avanzati – scusate, energeticamente più avanzati, sono sempre gli stessi; quelli che quando emanano Decreti e Misure hanno sott’occhio la situazione di ieri e fanno previsioni a dir tanto per il fine anno.
Invece no, invece questa volta siamo stati informati di obiettivi precisi per il 2020, e a ben pensarci ecco che gli anni già sono solo otto e mica dieci, ma insomma, per noi è roba da far tremare i polsi. In effetti leggendo uno dopo l’altro i vari punti del programma vengono subito alle mente italianissime obiezioni che un francese o uno svedese probabilmente neanche si sognerebbe di porre.

Ma noi italiani lo siamo, e quindi diamo subito voce a queste titubanze, così vedremo che la principale di tutte è costituita dall’orizzonte temporale stesso.
Quanto approvato dal Consiglio dei Ministri sostanzialmente consiste in misure per ridurre la nostra dipendenza dalle fonti energetiche esterne, e contemporaneamente anche il differenziale nel costo dell’energia per privati ed aziende, mentre si promuove l’incremento dell’utilizzo delle fonti rinnovabili. Quindi, obiettivi largamente condivisibili, almeno sulla carta: ma il primo dubbio sorge già sull’uso che di un tale piano farebbe, o farà, il nuovo governo che ad aprile dovrebbe insediarsi.

Rispettando una consolidata tradizione tipicamente made in Italy, infatti, ci si aspetta che quanto progettato e pianificato da altri venga allegramente accantonato (leggi tutto)

Bruna Tavello per ClicMedicina

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