Quelli che, anche dal dottore, tirano la cinghia

In tempi di ristrettezze economiche non ha quasi fatto notizia un provvedimento della Regione Liguria che è già entrato in vigore all’inizio di gennaio.

Con delibera 1347 dell’11 novembre 2011 infatti è stato disposto che i maschi liguri che abbiano meno di 50 anni o più di 70 devono pagarsi di tasca propria il dosaggio del PSA.

Come scrive sul sito www.clicmedicina.it il professore Aldo Franco De Rose, specialista in Urologia e Andrologia e collaboratore di Repubblica – Salute, tale esame può essere necessario anche oltre questa fascia di età.

Il Psa resta infatti il marcatore da utilizzare routinariamente nei soggetti con patologia prostatica; ma pazienti che si trovino oltre i 70 anni o sotto i 50 potrebbero comunque, e in effetti spesso hanno, necessità di ricorrere a questo esame. Ad esempio nel caso si evidenzi una storia familiare di tumore alla prostata o si accusino sintomi specifici il controllo potrebbe essere anticipato nonstante la giovane età, e in questi casi sarà a completo carico del paziente a meno che poi (ipotesi ovviamente non augurabile) la diagnosi istologica sia effettivamente positiva.

Lo stesso può dirsi per un ultra settantenne affetto da disturbi che ragionevolmente potrebbero far sospettare una neoplasia: il controllo sarà comunque a pagamento.

Certamente le necessità del bilancio sono molto sentite, ed in particolare in una regione che, come la Liguria, ha il record italiano dell’anzianità (Fonte Osservasalute 2010) in quanto attrae grazie al clima favorevole molti anziani dalle città del nord; ma occorre ricordare che è proprio grazie alla capillarità dei controlli e degli screening che molte malattie sono state efficacemente combattute se non ancora vinte: ed il costo di un malato è comunque ben superiore a quello di un check-up.

Altro discorso è poi quello della sanità complessiva della popolazione: se da una parte se ne constata il complessivo buono stato è altrettanto vero che… (leggi tutto)

Bruna Taravello per ligurianotizie

Questa voce è stata pubblicata in Attualità, Salute e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>