L’autunno del nostro scontento

Malinconia, umore sotto i tacchi, irritabilità e insonnia. E poi difficolta’ al risveglio, sonnolenza diurna, attacchi di fame compulsiva con conseguente aumento del peso.
Il mal d’autunno non e’ una novita’, e in questo travagliato 2011 la crisi economica, finanziaria e politica di gran parte del mondo occidentale aggiunge pesantezza ad una stagione gia’ di per sè non facile.

Ma non e’ solo colpa degli spread e delle borse impazzite se stentate ad addormentarvi o, al contrario, sonnecchiate per tutto il giorno: il livello di serotonina, il neurotrasmettitore responsabile del vostro buonumore, diminuisce con il diminuire delle ore di luce e con l’abbassamento della temperaratura. In condizioni di salute normali questi livelli tendono poi ad assestarsi, sia pure al ribasso nella stagione invernale, ed i sintomi si attenuano fino a scomparire.

Se invece vi ritrovate a combattere con insonnia grave, depressione e calo del desiderio, e le difficolta’ persistono durante il giorno con pochi o nulli segnali di miglioramento, allora ci si trova di fronte al disturbo affettivo stagionale vero e proprio (SAD e’ seasonal affective disorder) e si tratta di una sindrome che solo in Italia affligge circa 12 milioni di persone, di cui una su quattro e’ femmina.

Il letargo in certi momenti potrebbe sembrare un’ottima soluzione, visto che e’efficacemente praticato da molte specie animali che, stante la diminuzione delle ore di luce e la scarsita’ di cibo, ovviano all’inevitabile disagio dormendo… leggi l’articolo

Bruna Taravello per ClicMedicina

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