Un Mare di Neve

Luoghi, luoghi dell’anima, lovely places, places i’ve visited.

Quante accezioni si possono dare, partendo da un semplice termine, e quanti ricordi di viaggi fatti, progettati, ipotizzati, mete come chiodi fissi e altre apparse all’improvviso, trovate per caso, scelte per combinazioni incaute.
Un luogo può essere semplicemente una porzione di noi stessi traghettata altrove, un grumo pulsante di sensazioni e ricordi trasferiti per l’occasione in contesti nuovi, esotici, diversi eppure sempre uguali, immutabili perché nostri.
Sicuramente è capitato a tutti di provare, in un dato luogo, emozioni così forti da aver lasciato quasi uno strascico, così potente e realistico da poter dare la sensazione, quando si ripassa nello stesso posto, di rivedersi, in una sorta di home video mentale, mentre si camminava, correva, rideva o litigava dalla parte opposta della strada, e di risentire fortissima la colonna sonora di quel momento, come se tutto il tempo trascorso fosse un attimo.
La consapevolezza di quello che siamo stati quando ci trovavamo in un posto ci condiziona molto, il nostro giudizio sul luogo ne è influenzato, e questo ci fa capire come non se ne possa parlare a prescindere dal come eravamo, quando eravamo lì.

Per questo motivo vi racconto il luogo che ho scelto come in una guida turistica: perché in mezzo a tanti viaggiatori, reali od immaginari ma sempre rigorosamente consapevoli, in mezzo a destinazioni meditate, studiate e condivise ci può essere un posto dove, semplicemente, si é felici.
Colfosco è un piccolo centro a 1645m di altezza, poco distante da Corvara, che rappresenta in un certo modo il cuore dell’Alta Badia, in Alto Adige.
Il nome non inganna: effettivamente il paese è posto su di un crinale circondato dalle Dolomiti, che lo rendono fresco in estate ma piuttosto freddo e buio in inverno, e infatti arrivando da Passo Gardena, dopo parecchie ore di auto e le vetrine invitanti di Selva, certamente può apparire smorto e poco accogliente.
Ma basta acquistare gli ski pass, scaricare gli sci dalla macchina e passare per un brindisi all’enoteca La Cianoa che subito un’euforia speciale, non giustificata solo dalla grappa e dall’aria frizzante, fa capire che la settimana sarà degna delle aspettative: gioia pura, ludica e infantile, ma decisamente corroborante per chiunque sia capace di mollare il freno, almeno ogni tanto.

Fra gli itinerari sciistici da segnalare, il primo posto certamente lo merita Lagazuoi: partendo da Corvara, direzione Col Alt, si scia fino ad Armentarola, dove troveremo a fine pista  bus o taxi collettivi (un poco più cari, ma il tempo risparmiato lo merita) che ci porteranno, molto rapidamente, al Passo Falzarego.
Se l’autista non sembrerà proprio uno stunt men forse potrete vincere la nausea ed ammirare, fuori dal finestrino, i boschi e le rocce della Val Parola ma in breve si arriverà alla partenza della funivia: fra ricordi della Grande Guerra e pendii mozzafiato, a 2800 metri si aprirà un panorama fra i più belli delle Alpi: le Tofane, Cortina, la Marmolada, il Boé, l’Europa…
Uno sguardo ad alcune trincee della guerra austroungarica, un altro più sollecito alla discesa che ci aspetta: emozionante, lunga, con la sola tregua di un rifugio, pausa strategica prima di imboccare una specie di canyon, costeggiato da spettacolari cascate di ghiaccio, che ci riporterà ad Armentarola. E per non pattinare troppo a discesa finita, i cavalli con le corde aspettano gli sciatori… leggi l’articolo

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